Nuova scuola

striscia e sciabola

Nuova scuola

La nuova scuola racchiude la scherma storica partendo dal XVII sec. e tutta la scherma classica. Le armi che pratichiamo sono la spada da lato "a striscia" e la sciabola da terreno, il periodo storico in esame segna il passaggio da un uso prettamente militare ad uno aperto anche alla vita civile.

Dal XVII secolo agli inizi dell'Ottocento

Scherma storica

Così definiamo la Scherma del periodo compreso tra il XVII e la prima metà del XIX secolo, di cui esiste molto materiale documentale e per gli stili più tardi anche di forme e principi tradizionali parzialmente conservati.
Soprattutto nel XVII secolo si assiste ad una precisa definizione dei maestri delle scuole Italiana e Spagnola; si esprime uno stile Inglese alla Scherma, e poi, agli inizi del ‘700, nasce la Scuola Francese. Per questo è il periodo “Storico” della Scherma. E’ anche il periodo in cui il Duello è parte integrante della vita sociale degli uomini, e spesso anche elemento giuridico di rilevanza.

Le Armi da Scherma in questa fase storica sono spesso legate a realtà geografiche. In Italia ed in Spagna l’Arma principale è la Striscia – in Italia anche detta Spada all’Italiana – che influenza tutti i sistemi di Scherma del periodo: i Maestri Italiani sono rinomati nel mondo ed insegnano nelle maggiori corti di Europa. In Inghilterra è fortemente codificato lo stile nazionale della Backsword ed in Francia, con la fine del 1600 si sviluppa lo “Spadino“.

In FISAS questo periodo si esprime nella rigorosa codifica tradizionale della Spada Italiana, la Spada “da Lato a Striscia” o semplicemente “Striscia“, nelle sue versioni “a gabbia”, “a tazza”, “transizionali”, e “miste”, queste ultime preservate fino ai primi decenni del 900.

La pratica di quest’Arma in Fisas è caratterizzata dall’utilizzo di una esclusiva lama di nostra progettazione che permette il contatto pieno e che riproduce fedelmente le lame originarie. La Striscia è senza dubbio l’Arma “regina” della pratica di Fisas.

Dalla fine del XIX secolo ai primi del Novecento

Scherma classica

Dalla seconda metà dell’Ottocento, quando ormai il porto della spada era proibito, per cui ne decadevano le funzioni di arma da difesa personale, fu sviluppata una codifica Accademica che definiva Tre Armi per la pratica. Queste erano la Spada, la Sciabola ed il Fioretto, quest’ultima solo arma da Sala, da allenamento.

Le armi della codifica “Classica” sono in realtà solo in apparenza simili alle attuali utilizzate per la pratica della moderna Scherma Sportiva, che pure ne mantiene la suddivisione in tre specialità: i cambiamenti, nelle tecniche e nelle armi, sono stati sostanziali, dall’Ottocento ad oggi.

Come nel periodo precedente, in Italia, viene comunque mantenuta in uso l’ultima “discendente” della Striscia, a volte alleggerita ed accorciata, da cui di fatto poi derivano le tre armi classiche Italiane, create per adeguarsi alle codifiche internazionali, soprattutto influenzate dal potere Francese. È in questa fase storica che si sviluppano le differenti scuole Italiane del Sud e del Nord e la “Scuola Mista” in una vigorosa polemica su chi meglio esprime la Scherma Italiana, nel tentativo di preservare l’indipendenza delle Scuole e sistemi della nostra penisola.

La Scherma Classica per FISAS prevede principalmente l’uso della Sciabola secca (non elettrificata), in particolare i tipi “Radaelli“, e “Masiello Seconda Versione” per duello da terreno, e le ultime forme della Striscia, principalmente detta “Spada all’Italiana” o anche più tardi, “Spada da Terreno“. Si praticano le scuole basilari italiane e quella “mista”.

Nell’ambito di ricerca dello stile classico sono state sviluppate delle integrazioni anche con approfondimenti della spada da terreno dei fratelli Greco, sviluppatasi in Italia all’inizio del XX sec. entrati subito in conflittuale polemica con gli stili “alla francese” a cui opponevano una “scherma italiana” prevalentemente basata sulla linearità.

il passaggio alla scherma sportiva

Il cambiamento

Spesso, nell’ottocento vengono ancora studiate in Sala d’Arme anche sistemi più originari degli ambienti “popolari” e studiati per la difesa personale, quali il coltello, il bastone, i sistemi a mani nude, come era stato usuale pratica nelle scuole del passato. I Duelli sono prassi molto comune, ma il porto della Spada e proibito, per cui il bastone da passeggio prende maggiore rilevanza per la difesa in strada.

Il declino del periodo classico inizia con le prime edizioni dei giochi Olimpici, alla fine del secolo, che trasformeranno gradualmente l’arte della Scherma da Duello in uno sport; la “Scherma da terreno” diventerà “Scherma da pedana“, basata su tutt’altra concezione ed impostazione. Tuttavia, i sistemi da Duello sono ancora praticati negli anni ’40 del ventesimo secolo.

Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, dopo la disastrosa avventura bellica dell’Europa, la Scherma da Terreno scompare, patrimonio di pochi isolati Maestri che non lavorano più. Sono ancora documentati Duelli illegali fino agli anni ’50.

Originariamente, il termine Fioretto indicava qualsiasi arma da Sala con bottone in punta, pertanto ogni nostra Arma è un “Fioretto” nel suo senso originario, ma non pratichiamo nè abbiamo interesse per quella che è diventata una specialità a sé stante per la disciplina agonistica, del tutto differente dalle originali armi da terreno.

Passione, Arte e disciplina

Asd fisas - Scherma Tradizionale

La Scherma Tradizionale è l'Arte della Spada per il Duello e per la difesa personale, è l'arte marziale come era prima della sua riduzione a forma codificata sportiva agonistica, quando sottostava al principio di "toccare senza essere toccati".